ODISSEA

20.04.2026

IMMERGIAMOCI NELLA STORIA

Erano trascorsi quasi dieci anni dalla fine della guerra di Troia, ma nessuno sapeva più nulla di Odisseo, il re di Itaca. Molti credevano che fosse morto, ucciso in battaglia o travolto dalla furia del mare sulla via del ritorno. Qualcuno, invece, continuava a sperare che fosse ancora vivo.
Il meraviglioso viaggio di Odisseo, uomo dai mille volti e di geniale intelligenza, simbolo di astuzia e implacabile sete di conoscenza. Il grande classico omerico raccontato a piccoli e grandi. 

COSA NE PENSO IO?

L'*Odissea* riscritta da Nicola Cinquetti mi è piaciuta tantissimo perché, anche se è una storia antica, lui l'ha raccontata in un modo semplice e bellissimo, che mi ha fatto entrare davvero a far parte del viaggio di Ulisse.

Mi ha colpito la forza e l'intelligenza di Ulisse, ma anche la sua nostalgia e il suo desiderio di tornare a casa. È un eroe, ma non è perfetto, e questo lo rende più vero. A volte fa scelte difficili, ma lo fa sempre per amore della sua famiglia e della sua terra.

Leggendo, ho capito quanto sia importante avere una meta nella vita, qualcosa per cui lottare. E anche quanto conti avere pazienza e coraggio quando tutto sembra andare storto.

Mi sono piaciuti anche i personaggi che Ulisse incontra nel suo viaggio: ognuno rappresenta qualcosa, una sfida o una tentazione, proprio come succede a noi nella vita. E questo mi ha fatto pensare che anche noi, nel nostro piccolo, viviamo delle "odissea", ogni volta che dobbiamo superare delle difficoltà.

Alla fine, mi ha lasciato dentro un messaggio importante: che tornare a casa non è solo arrivare in un luogo, ma ritrovare se stessi.


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