Erano trascorsi quasi dieci anni dalla fine della guerra di Troia, ma nessuno sapeva più nulla di Odisseo, il re di Itaca. Molti credevano che fosse morto, ucciso in battaglia o travolto dalla furia del mare sulla via del ritorno. Qualcuno, invece, continuava a sperare che fosse ancora vivo.
Il meraviglioso viaggio di Odisseo, uomo dai mille volti e di geniale intelligenza, simbolo di astuzia e implacabile sete di conoscenza. Il grande classico omerico raccontato a piccoli e grandi.
COSA NE PENSO IO?
L'*Odissea* riscritta da Nicola Cinquetti mi è piaciuta tantissimo perché, anche se è una storia antica, lui l'ha raccontata in un modo semplice e bellissimo, che mi ha fatto entrare davvero a far parte del viaggio di Ulisse.
Mi ha colpito la forza e l'intelligenza di Ulisse, ma anche la sua nostalgia e il suo desiderio di tornare a casa. È un eroe, ma non è perfetto, e questo lo rende più vero. A volte fa scelte difficili, ma lo fa sempre per amore della sua famiglia e della sua terra.
Leggendo, ho capito quanto sia importante avere una meta nella vita, qualcosa per cui lottare. E anche quanto conti avere pazienza e coraggio quando tutto sembra andare storto.
Mi sono piaciuti anche i personaggi che Ulisse incontra nel suo viaggio: ognuno rappresenta qualcosa, una sfida o una tentazione, proprio come succede a noi nella vita. E questo mi ha fatto pensare che anche noi, nel nostro piccolo, viviamo delle "odissea", ogni volta che dobbiamo superare delle difficoltà.