Il legame con Conrad diventa più fragile, più complicato, ma allo stesso tempo intenso. Jeremiah rappresenta invece qualcosa di più leggero, ma non per questo meno importante. Mi sono chiesta spesso, leggendo, se si possa amare due persone in modo diverso ma profondo allo stesso tempo. E questo dubbio, che Belly vive pienamente, è una delle cose più vere del libro. Non è estate senza te è un titolo perfetto, perché fa capire quanto certi legami siano legati ai luoghi, ai momenti, e soprattutto alle persone che non ci sono più. È una storia che parla di crescita, perdita, amore e memoria. Mi ha lasciato dentro una dolce malinconia, ma anche la consapevolezza che, nonostante tutto, si può andare avanti. Cambiati, ma più forti.
Alessandra