"Corri, Samia, corri", queste parole del libro mi hanno dato una carica fortissima. Mentre leggevo questo meraviglioso libro "Non dirmi che hai paura" il mio cuore batteva forte come un tamburo impazzito. La mia frase preferita è "Se cadi, rialzati. Se hai una paura, affrontala". Mi sono sentita così vicina a Samia, come se fossimo amiche storiche o sorelle che condividono un segreto profondo e importante, un sogno. Sognavo con lei le Olimpiadi e mi preoccupavo per ogni pericolo che affrontava. Ogni passo avanti di Samia era come un raggio di sole, immenso come la mia speranza dell'avverarsi di un suo sogno, ma che dal rapporto che ci ha legate, un po' anche mio. Quando ho finito il libro mi sentivo triste e vuota, come avessi perso una persona per me molto importante, non avrei più gioito, saltato di gioia, pianto e sofferto con lei. Giuseppe Catozzella ha un modo di scrivere disarmante, che sa di libertà, di desideri, di pace e di amicizia, di dolcezza, di viaggio e di scoperta. Ho riflettuto a lungo su questo libro, come raramente avevo fatto con altri. Ho capito quanto sono fortunata io e quanto sia ingiusto uscire di casa rischiando la vita in un paese perennemente in guerra. Samia definisce la guerra la sua "Sorella maggiore", perchè c'era da prima che lei nascesse. La guerra le ha portato via la libertà, i diritti, le possibilità e anche le persone da sempre state i suoi punti di riferimento da sempre ma la guerra non è riuscita e spegnere il fuoco inestinguibile, la forza di Samia che ha continuato a seguire il suo sogno in tutto e per tutto. E' il mio esempio e il mio punto di riferimento, questo libro mi ha insegnato tanto, anche ciò che avevo sempre considerato lontano e diverso rimanendo chiusa e concentrata su ciò che ormai già conoscevo.
Con questo tipo di libri sto imparando ad aprirmi al mondo intero e alle storie di queste ragazze che per quanto possano sembrare inventate non lo sono e dovrebbero essere conosciute in tutto il mondo. Inoltre questa storia mi ha insegnato a non arrendermi mai, anche quando le cose si fanno difficili e sembrano enormi e gigantesche. Mi ha insegnato a lottare per la giustizia, come Samia, una guerriera coraggiosa e forte. Ora quando vedo qualcuno lottare per il proprio sogno, penso ha lei che soprattutto mi ha insegnato che sognare è un diritto e che gli ostacoli si possono superare con tanta forza di volontà, perseveranza e determinazione.
Alessandra