Questo libro mi ha coinvolto moltissimo, perché racconta qualcosa che tutti, prima o poi, viviamo: quel momento in cui ci accorgiamo di essere cresciuti, anche se dentro ci sentiamo ancora un po' bambini. La protagonista, Belly, vive un'estate che non è solo sole e mare, ma anche cambiamento, consapevolezza, emozioni nuove e forti. Mi sono sentita vicina a lei, perché prova insicurezze, sogni, gelosie e desideri che tante ragazze sentono sulla propria pelle.
Il modo in cui Belly inizia a vedere sé stessa con occhi diversi, a sentirsi più matura e a essere vista anche dagli altri in modo nuovo, è qualcosa che ho trovato molto realistico. Le relazioni che ha con Conrad e Jeremiah mi hanno fatto riflettere su quanto l'amore possa essere meraviglioso ma anche fragile, confuso, pieno di dubbi e domande. Non è mai semplice capire cosa si prova veramente, e scegliere tra due persone che ti fanno sentire amata in modi diversi può essere doloroso.Mi ha colpito molto anche il rapporto con la famiglia, soprattutto con la madre e Susannah. L'idea di una casa dove tornare ogni estate, con abitudini e affetti che sembrano eterni, è dolce ma anche triste, perché nel libro si capisce che tutto cambia, e nulla resta uguale per sempre.
L'estate nei tuoi occhi mi ha lasciato quella malinconia bella che si prova quando una storia ti entra dentro. Mi ha fatto riflettere sull'importanza di ascoltare sé stessi, di crescere senza perdere la propria sensibilità, e di accettare che alcune cose finiscono, ma lasciano un segno che ci accompagna per sempre.
Alessandra